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Le nuove meraviglie di Milano: Milano è una cozza         Ritorna all'indice alfabetico

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La fermata del giorno prima

16/06/2010

Sul sito www.cmc.milano.it  trovi il video dell'incontro

E’ stata presentata in Triennale, nel Salone d’Onore davanti a 300 persone, la Collana “Le nuove meraviglie di Milano” – Storie di trasformazioni, Guerini Associati e il primo volume “Milano è una cozza”, un progetto del Centro Culturale di Milano per la scommessa narrativa di Luca Doninelli.

“Si parla molto di Milano e che la citta' si racconti. La sensazione e' che questo raccontare rischi di fermarsi a dati generali, statistici e scientifici, quelli che alimentano una teoria sociologica o un discorso sulle emergenze... Ma il racconto vero e proprio ha inizio dentro la persona” ha detto Camillo Fornasieri introducendo. Per raccontare una citta', bisogna reinventatrla, come fa l’arte, la narrativa: ecco una scuola di persone insieme, ecco l’Etnografia Narrativa come l’ha battezzata l’economista Giulio Sapelli nella introduzione.

Con cadenza annuale fino all’Expo 2015 – studenti, professionisti, casalinghe, radunati da Doninelli e dal Centro Culturale di Milano racconteranno quel rapporto contemporaneo tra citta' e territorio gia' individuato con precisione da Bonvesin De La Riva nel 1288 col suo insuperabile libro su Milano.

Oltre ai relatori e all’Autore sono intervenuti gli studenti del corso di Etnografia Narrativa dell’Universita' Cattolica e della Scuola di Scrittura Flannery O’Connor del CMC, che hanno realizzato i racconti.

Per Roberto Arditti, portavoce di Expo, la novita' dell’intero progetto e' il valore della memoria culturale, urbana, ed economica per progettare il futuro. “La sfida che abbiamo davanti e' quella di ripensare e riprogettare la nostra citta': questa iniziativa e' vitale per l’appuntamento del 2015 perche' inizia gia' a riempire quell’appuntamento di grandi contenuti intellettuali”.

Per Stefano Boeri, architetto e urbanista impegnato in prima persona nella progettazione delle nuove aree urbane per l’Esposizione Universale, il libro e la Collana sono di per se' ambiziosissimi e rappresentano un vero e proprio “progetto politico per Milano”; il risultato conoscitivo di tutte le indagini statistico-scientifiche fatte a Milano in questi anni infatti non e' servito a nulla, “non bisogna - ha aggiunto - perseguire una conoscenza meccanica, che ragiona per pezzi di territorio, per distinti gruppi sociali; ma uscire di casa e iniziare ad osservare, giudicare e raccontare quello che ci circonda”.

Per Giangiacomo Schiavi, vicedirettore del Corriere della Sera, a Milano succedono molte cose ma spesso e' come non fossero mai accadute perche' nessuno le racconta. E’ come se rimanessero sott’acqua “e' come se vivessimo in una citta' sconosciuta, Doninelli e i suoi ragazzi sono come dei palombari sociali come diceva lo scrittore Paolo Valera di quei sociologi che facevano emergere i problemi della Milano industriale che si preparava all’Esposizione Universale del 1900. Questo libro ci permette di toglierci dagli occhi la polvere dell’autoreferenzialita', il vero e proprio male di Milano. Anche io vorrei essere partecipe di questo lavoro perche' questo metodo dell’etnografia narrativa e' l’unico che ci permette di non rimanere ancorati alle varie via Gluck, al Cerutti Gino del Giambellino o al palo dell’Ortica, ci permette cioe' di conoscere la citta' cosi' come e' oggi”. Ma la sfida e' lanciata da un artista e Doninelli che lo e', ce lo sta dicendo da tempo, come ha sottolineato Andree Ruth Shammah, questa e' la novita' e la possibilita' che ci sia una sintesi.

Questo progetto del CMC ha il Patrocinio di Expo 2015, Regione Lombardia, Comune di Milano e Triennale di Milano ed il volume e' disponibile in tutte le Librerie.

Sul sito l’indice, i temi, gli autori: www.cmc.milano.it

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