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Archivio audio - Lettera M                                                 Ritorna all'indice alfabetico

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    MONTI e FORNERO: uno psico-dramma pagato a caro prezzo.
     
    Trovo personalmente davvero indegno e indecoroso che i sacrifici imposti sulla pelle degli italiani, ci vengano fatti "digerire" attraverso una studiata regia emotiva a cui rassegnarci. Intendiamoci, non che i sentimenti e gli stati emotivi di qualche ministro non siano veri, ma tutto concorre a far ingoiare l'amara pillola della rasseganzione citata. La concitazione ai rimbalzi dello spread (la misura del rapporto tra i nostri rendimenti in titoli e quelli tedeschi in particolare), l'ossessione ripetitiva dell'essere ad un passo dal baratro con un'articolazione netta dell'espressione verbale, le lacrime clamorose e amplificate in video, così brevi e così intense, ma precise da arrivare allo stordimento del cuore non ci permetterenna ancora di giudicare con spirito critico chi governa. Vogliamo velare sotto la melassa sentimentale e ipocrita la mancanza di ratifica degli accordi con la Svizzera in merito alla lotta all'evasione fiscale, alla mancanza di identificazione degli evasori e del capitale "scudato", la mancanza di iniziativa contro il lavoro nero, la mancanza di entrate, da effettuare con vigore immediato, sui tagli dei costi per la politica, per la mancanza di tagli alle spese militari, la discriminazione tra i pensionati con pensioni considerate minime (e/o non), la mancatra tassa sui grandi patrimoni? Facciamoci pure un bel pianterello, mentre qualche luminare  sogghigna e ci impone a duri metodi la cura irrisolutrice  o comunque non la sola risolutrice. Cari Monti e Fornero, ci vincerete magari, ma non ci  CONVINCERETE. Forti  della credulità  di questo nostro popolo continuerete a decidere delle nostre vite, ma è sempre viva la speranza  che un giorno siano proprio i più diseredati ad aprire gli occhi e a ribaltare con gli strumenti della non-violenza i meschini "destini" della Storia, facendo fiorire nuove primavere di giustizia e meno psico-drammi pagati a caro prezzo.

                                                                                           PER IL VESSILLO
                                                                                          Marresi  Giovanni

    L'avvenimento del natale ci cambia e anche agli occhi degli altri non siamo più gli stessi: siamo una presenza nuova che inesorabilmente colpisce e fa sì che chi ci incontra si ponga domande più o meno profonde. Il nostro cambiamento d'altra parte deve progressivamente anche generare un giudizio sulla situazione che ci circonda ed elaborare progetti per migliorarla in forza di quella traccia positiva che l'incontro con il Dio bambino ci regala. Una ragione nuova, quindi, capace di non subire l'influsso del pensiero dominante oggi molto addormentato, ma di essere protagonista per migliorare ciò che non corrisponde alla grandezza dell'incontro fatto nella grotta di Bethlem. Nella storia i Cristiani hanno percepito questo compito tante volte e in maniera sempre più chiara portando anche nella società nuove forme di vita più umane.


    Qualcuno ci prova quando serve a rimettere le cose a posto e così capita che in un ufficio i ritmi e l'organizzazione del lavoro non funzionano con grosse difficoltà dei cittadini. Viene indetta un'assemblea per spiegare ciò che viene ripetuto stancamente che cioè, non ci si può fare niente data la scarsità del personale. In genere più o meno borbottando, accade che ognuno se ne torni al suo lavoro senza neanche pensarci troppo ma, può accadere invece che ci sia chi prende l'iniziativa e propone di strutturarsi diversamente migliorando alcune cose nei rapporti con il pubblico ed allora la scena delle solite riunioni si accende, diventa interessante e viene in mente la famosa frase: non chiederti cosa lo stato può fare per te, ma cosa tu puoi fare per lo stato ed ancora noi non siamo qui per creare problemi ma per risolverli. Tutta un'altra musica non vi pare?


    Skypeful-blog Oggi e' Giovedi 8 Dicembre e Si Festeggia Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria.

    8 Dicembre - Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria. Già celebrata dal secolo XI, questa solennità si inserisce nel contesto dell'Avvento-Natale, congiungendo l'attesa messianica e il ritorno glorioso di Cristo con l'ammirata memoria della Madre. In tal senso questo periodo liturgico deve essere considerato un tempo particolarmente adatto per il culto della Madre del Signore. Maria è la tutta santa, immune da ogni macchia di peccato, dallo Spirito Santo quasi plasmata e resa nuova creatura. Già profeticamente adombrata nella promessa fatta ai progenitori della vittoria sul serpente, Maria è la Vergine che concepirà e partorirà un figlio il cui nome sarà Emmanuele. Il dogma dell'Immacolata Concezione fu proclamato da Pio IX nel 1854. (Mess. Rom.
    Patronato: Patrona e Regina dell'ordine francescano. Martirologio Romano: Solennità dell'Immacolata Concezione della beata Vergine Maria, che veramente piena di grazia e benedetta tra le donne, in
    vista della nascita e della morte salvifica del Figlio di Dio, fu sin dal primo momento della sua concezione, per singolare privilegio di Dio, preservata immune da ogni macchia della colpa originale, come solennemente definito da papa Pio IX, sulla base di una dottrina di antica tradizione, come dogma di fede, proprio nel giorno che oggi ricorre. Non memoria di un Santo, ricorre oggi: ma la solennità più alta e più preziosa di Colei che dei Santi è chiamata Regina. L'Immacolata Concezione di Maria è stata proclamata nel 1854, dal Papa Pio IX. Ma la storia della devozione per Maria Immacolata è molto più antica. Precede di secoli, anzi di millenni, la proclamazione del dogma che come sempre non ha introdotto una novità, ma ha semplicemente coronato una lunghissima tradizione. Già i Padri della Chiesa d'Oriente, nell'esaltare la Madre di Dio, avevano avuto espressioni che la ponevano al di sopra del peccato originale. L'avevano chiamata: " Intemerata, incolpata, bellezza dell'innocenza, più pura degli Angioli, giglio purissimo, germe non- avvelenato, nube più splendida del sole, immacolata ".
    In Occidente, però, la teoria dell'immacolatezza trovò una forte resistenza, non per avversione alla Madonna, che restava la più sublime delle creature, ma per mantenere salda la dottrina della Redenzione, operata soltanto in virtù del sacrificio di Gesù. Se Maria fosse stata immacolata, se cioè fosse stata concepita da Dio al di fuori della legge dei peccato originale, comune a tutti i figli di Eva, ella
    non avrebbe avuto bisogno della Redenzione, e questa dunque non si poteva più dire universale. L'eccezione, in questo caso, non confermava la regola, ma la distruggeva. Il francescano Giovanni Duns, detto Scoto perché nativo della Scozia, e chiamato il " Dottor Sottile ", riuscì a superare questo scoglio dottrinale con una sottile ma convincente distinzione. Anche la Madonna era stata redenta da Gesù, ma con una Redenzione preventiva, prima e fuori del tempo